Regione Veneto

ACCONTO IMU ENTRO IL 16 GIUGNO 2020

Pubblicata il 03/06/2020

Si avvicina la scadenza per il pagamento dell’acconto dell’imposta municipale.
Il termine è fissato al prossimo 16 giugno.
Da quest’anno i titolari e detentori di immobili non sono più tenuti a pagare la Tasi, che è stata abolita dalla legge di Bilancio 2020.
Obbligati a versare l’IMU sono tutti i contribuenti titolari di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli. Sono invece esonerati dal prelievo gli immobili adibiti a abitazione principale, tranne quelli di lusso, ville e castelli. L’acconto va calcolato sulla base delle aliquote e delle detrazioni deliberate dai comuni per l’anno precedente. La prima rata è pari alla metà di quanto versato a titolo di Imu e Tasi per il 2019.
Quindi va versato il 50% di quanto pagato per i due tributi nel 2019, accorpando l’importo pagato a titolo di TASI nell’importo pagato a titolo di IMU.
 
Si utilizza solo il codice tributo IMU.
 
Il pagamento si effettua con il modello F24. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione 29/2020, ha stabilito che, per esigenze di semplificazione, i versamenti vanno effettuati con i codici tributo degli anni scorsi (che erano stati istituiti con le risoluzioni 35/2012 e 33/2013), di seguito elencati.
  • 3912: “IMU – imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze -COMUNE”;
  • 3913: “IMU – imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale -COMUNE”;
  • 3914: “IMU – imposta municipale propria per i terreni –COMUNE”;
  • 3916: “IMU – imposta municipale propria per le aree fabbricabili -COMUNE”;
  • 3918: “IMU – imposta municipale propria per gli altri fabbricati –COMUNE”;
  • 3923: “IMU – imposta municipale propria –INTERESSI DAACCERTAMENTO -COMUNE”;
  • 3924: “IMU – imposta municipale propria –SANZIONI DAACCERTAMENTO -COMUNE”;
  • 3925: “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D –STATO”;
  • 3930: “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D –INCREMENTO COMUNE”
 
C’è invece un nuovo codice tributo per il versamento tramite modello F24 dell’IMU, relativa agli immobili merce, ovvero i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (comma 751 legge 160/2019):
  • 3939: denominato “IMU – imposta municipale propria per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita – COMUNE”.
 
Il Comune di Povegliano Veronese non ha ancora deliberato le aliquote per l’anno 2020 e il termine per l’approvazione di aliquote, detrazioni, riduzioni e regolamento scade il 31 luglio 2020. A dicembre 2020 si procederà al conguaglio dell’imposta. Si invita a prestare attenzione alla riduzione TASI  del 10 per cento prevista negli anni scorsi per i proprietari di case in locazione; dal 2020 con l’abolizione della TASI e l’unione di IMU e TASI in una unica imposta, il proprietario dovrà ricalcolare correttamente l’imposta per le case locate.
 
Le regole dell’imposta. Sono soggetti all’Imu fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli.
Non devono, invece, versare l’imposta i titolari di immobili destinati a prima casa ed equiparati, con relative pertinenze, per i quali è prevista l’esenzione. Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle suddette categorie catastali, anche se iscritte in catasto unitamente all’immobile adibito ad abitazione. Non fruiscono dell’esenzione i fabbricati iscritti nelle categorie catastali A1, A8 e A9, vale a dire immobili di lusso, ville e castelli, per i quali il trattamento agevolato è limitato all’aliquota e alla detrazione.
 
Va ricordato che dal 2016 è stata estesa l’esenzione Imu ai terreni agricoli. L’articolo 1, comma 13, della legge di Stabilità 2016 (208/2015) stabilisce che non sono tenuti al pagamento dell’imposta, oltre ai titolari di terreni montani o di collina ubicati nei comuni elencati nella circolare del Ministero dell’economia e delle finanze 9/1993, quelli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, a prescindere dalla loro ubicazione, quelli ubicati nelle isole minori, nonché quelli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile.
 
I terreni agricoli che non rientrano nei confini dell’esenzione sono ovviamente soggetti al pagamento del tributo. Per terreni agricoli s’intendono quello iscritti in catasto, a qualsiasi uso destinati. Rientrano in questa nozione anche i terreni che non sono coltivati.
 
NOVITA’
Esenzioni dall’imposta municipale propria-IMU per il settore turistico (Art. 181) DL 34/2020 “Decreto Rilancio” Si prevede l’abolizione del versamento della prima rata dell'IMU, quota-Stato e quota-Comune in scadenza alla data del 16 giugno 2020 per i possessori di immobili classificati nella categoria catastale D/2, vale a dire gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate, a condizione che i possessori degli stessi siano anche gestori delle attività ivi svolte. La norma prevede altresì la stessa agevolazione per gli stabilimenti balneari vale a dire quelli marittimi, lacuali e fluviali nonché per gli stabilimenti termali.
 
Niente benefici se solo un coniuge risiede nell’immobile
L’esenzione Imu è rivolta al nucleo familiare. Anche se due coniugi risiedono in comuni diversi, anziché nello stesso comune, non hanno diritto entrambi all’esenzione Imu sull’abitazione principale, poiché l’agevolazione può essere riconosciuta una sola volta al nucleo familiare. A meno che i due coniugi non risultino formalmente separati o divorziati. La Cassazione, con l’ordinanza 4166 del 19 febbraio 2020, prende una posizione chiara e netta sull’esenzione Imu per l’abitazione principale
 
Il modello F24 può essere scaricato dal sito del Comune.
Per aiutare il cittadino nel calcolo, in homepage del sito del Comune, è presente un applicazione con aliquote e detrazioni già impostate ( casella CALCOLO IUC in fondo a destra).
 
 

Allegati

Nome Dimensione
Allegato i+Modello+F24+(2) (1).pdf 69.89 KB

Categorie TRIBUTI
torna all'inizio del contenuto